Il 22 luglio 2025 ho concluso con successo il corso di Editing Editoriale Avanzato tenuto da Carla Casazza, professionista del settore editoriale che stimo molto.
🎯 Un percorso pratico e approfondito che mi ha permesso di affinare strumenti fondamentali, sia come scrittrice, sia come consulente editoriale per chi vuole pubblicare un libro solido, credibile e ben costruito.
Cosa ho imparato (e posso mettere subito al tuo servizio):
🧠 Analisi strutturale del testo – per capire cosa funziona e cosa no ✂️ Interventi di editing sullo stile – per migliorare chiarezza, ritmo, tono 📄 Scrittura di schede di lettura professionali – utili per agenti, editori o self publishing 📚 Metodologia di lavoro chiara ed efficace – anche per impaginazione e pubblicazione su KDP
Questa formazione si integra perfettamente con il mio lavoro di:
✅ Consulente per autori e professionisti che vogliono raccontare la loro storia ✅ Scrittrice che continua a migliorarsi per pubblicare libri di qualità ✅ Formatrice nel campo della comunicazione e della scrittura efficace
Se hai un manoscritto nel cassetto o vuoi scrivere un libro professionale (autobiografico, tecnico o narrativo), posso aiutarti a trasformarlo in un testo pronto per la pubblicazione.
Incipit di Morto che parla, il racconto 2° classificato al concorso Raccontami 2025 del Buk festival:
Poche cose sanno incastrarsi tra i cuscini di un divano come un telecomando. Il giovane carabiniere intravedeva lo spigolo di plastica nera, ormai consumata dal tempo. Ogni volta che tentava di estrarlo da sotto l’imbottitura, il morto, che ci stava proprio seduto sopra, si inclinava pericolosamente di lato e doveva tirarlo per una spalla per rimetterlo al suo posto. Gli facevano schifo i cadaveri. Non che ne fosse proprio certo, questo era il secondo con cui aveva a che fare. Il primo era stato il senzatetto: un poveraccio stroncato da un colpo apoplettico e rinvenuto nel bosco con i vestiti intrisi di urina. L’odore gli era rimasto nel naso, e nella testa, per settimane. Questo morto non puzzava. Almeno non ancora. Se solo fosse stato fermino, mentre gli estraeva il telecomando da sotto le natiche! Il Maresciallo entrò nella stanza e osservò, per qualche istante, il morto seduto oscillare come un pendolo, mentre il collega armeggiava goffamente con il divano. Si chiese cosa avesse fatto di così terribile da meritarsi un tale cretino per sottoposto. Camminò lentamente in linea retta fino alla tv e, con indosso i guanti in lattice, tolse la spina dalla presa. L’apparecchio, che sino a quel momento aveva diffuso a tutto volume le risposte sbagliate di un concorrente giovane e capellone, finalmente tacque.
Sabato 3 maggio 2025 è stata una di quelle giornate che si imprimono nella memoria come un segnalibro tra le pagine di un buon romanzo. A Modena, durante il BUK Festival della piccola e media editoria, ho ricevuto un riconoscimento che mi ha fatto brillare gli occhi: il secondo posto nel concorso “Raccontami” – Sezione racconti, con il mio testo “Morto che parla”.
Per chi non conoscesse il BUK, è molto più di una fiera del libro: è un laboratorio vivace di cultura, dove autori, editori, lettori e sognatori si incontrano per scambiarsi parole, idee e ispirazioni. Giunto alla sua 18ª edizione, il festival è ormai un punto di riferimento per chi ama la narrativa fuori dai circuiti mainstream e vuole scoprire voci nuove, autentiche, magari un po’ ribelli. Proprio come piace a me.
Il mio racconto, Morto che parla, nasce dalla mia passione per il giallo, in tutte le sue sfaccettature. La storia racconta di un uomo trovato cadavere e del suo gemello, che sembra essere scomparso.
Essere premiata in un contesto così prestigioso, in mezzo a persone che, come me, vivono di parole e per le parole, è un incoraggiamento enorme. È un segnale forte e chiaro: sto andando nella direzione giusta. E chissà che questo non sia solo il primo passo di un cammino ancora più ampio.
Grazie a chi ha creduto in me, a chi mi legge, a chi fa il tifo per me.