
Ci sono percorsi che non insegnano semplicemente a scrivere, ma a riconoscersi mentre si scrive.
Il corso “Scrivere il desiderio”, condotto da Raffaele Cataldo alla Scuola Holden, è stato per me uno di questi: un viaggio dentro la parte più viva, fragile e misteriosa del gesto creativo.
Il desiderio è la fiamma che accende ogni storia — ma anche quella che illumina chi scrive. ✨
È ciò che ci fa tornare alla pagina quando tutto sembra già detto, ciò che ci spinge a cercare una parola più vera, una forma che ci contenga e ci liberi allo stesso tempo.
Scrivere il desiderio non significa raccontare ciò che vogliamo, ma dare voce a ciò che ci manca, a ciò che chiama dal profondo. È un atto trasformativo, perché nel momento in cui lo nominiamo, il desiderio cambia, evolve, ci porta altrove.
E noi cambiamo con lui.
Come coach del cambiamento, uso la scrittura trasformativa per accompagnare ogni autore a fare proprio questo passo: passare dal raccontare una storia al lasciarsi trasformare da essa. Perché la scrittura autentica non nasce dal controllo, ma dall’ascolto.
E solo quando impariamo a stare nel silenzio tra una parola e l’altra, la narrazione diventa rivelazione. 🌿
Scrivere il desiderio è, in fondo, un atto di guarigione.
Ogni frase che nasce da un desiderio riconosciuto è una piccola liberazione, un ritorno a sé.
💌 Se senti che c’è una storia dentro di te che vuole essere scritta, ma non sai ancora da dove cominciare, scrivimi a autrice@stefaniacosti.it.
Insieme possiamo dare parola al tuo desiderio — e trasformarlo in una voce.
