Stefania Costi – autrice
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Forum breadcrumbs - Sei qui:ForumGiochi di Ruolo & Storytelling lab: PbP - Play By PostLondra , 1° Gennaio 1923
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Londra , 1° Gennaio 1923

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baldo@baldo
13 messaggi
Autore del topic
#21 · Giugno 16, 2025, 11:28 am
Cita da baldo su Giugno 16, 2025, 11:28 am

Ti accomodi nel tuo solito tavolino e Deirdre ti serve il succulento pie and mash che agognavi da quando avevi sentito il profumo sulla soglia del pub . Deirdre, sistemati i pochi avventori lascia l’incombenza a Paul, il foruncoloso garzone e si siede a cavalcioni sulla sedia di fronte a te .

“Senti Deirdre, volevo chiederti una cosa… oggi hai visto qualche individuo che non avevi mai visto prima qui al Pub? Uno corpulento, l’altro più mingherlino? Perché ieri sera ci è successa una cosa strana al ritorno dall’Imperial Institute, sembrava che due ci seguissero “

“Mi dispiace, Leontine, non ho visto nessuno di inusuale, me lo ricorderei . Probabilmente erano due tizi che andavano per i fatti propri e siete stati suggestionati da Mike. Ha combattuto anche a Cambrai, sai ? Contendendo casa per casa ai tedeschi il possesso della città, con il rischio di essere travolto da quegli affari nuovi, come li chiamano … carri armati ? Normale che ora abbia paura di qualsiasi movimento o ombra sospetta . Come tutti, è tornato molto cambiato dalla guerra. Ma lui non ha nemici, sì, ha rotto qualche dente e quanche braccio, ma era solo per difesa di avventori violenti del Pub.

A proposito, ti ha raccontato qualcosa che vuoi condividere con me ? “

Con un po’ di riluttanza, racconti quanto è successo alla Conferenza del Professor Smith, e delle tue ricerche che hai fatto oggi, e delle tue ipotesi sulle tue apparizioni diurne e sui tuoi sogni ricorrenti

Deirdre ascolta affascinata, poi un gruppo di avventori attira la sua attenzione. Poi si volta e con il suo solare sorriso, declama “ siete un po’ pazzi tutti e due , sai ? Potreste fare una bella coppia . E tu non sei esperta in qual campo , non curi  i matti? Forse tutto quello studiare ti ha fato alla testa . “

L’affermazione apparentemente ingenua di Deirdre ti riporta bruscamente alla realtà . Domani e dopodomani hai l’agenda piena , e ti ha fatto venire in mente una frase di quel filosofo tedesco: “quando guardi a lungo in un abisso anche l'abisso ti guarda dentro”

Paghi il dovuto a Deirdre poi lasci il Pub prima dell’arrivo di Mike. All’uscita, incontri riflessa nello specchio dietro al bancone uno sguardo che ti sembra familiare. Ti starai sbagliando, ma ti sembra il viso del tizio baffuto che hai intravisto ieri alla Conferenza . Ti volti e il tizio sembra svanito .  “ non è possibile , sono suggestioni, come dice Deirdre “ .

Stavolta fermi un taxi ed ordini al conducente di fare un giro largo . Arrivi a casa e fai un lungo sonno , stavolta corroborante. Se non fosse per il corvo avresti dormito molto più a lungo. Apri le tende e vedi che la notte è nevicato ancora , dieci centimetri che hanno imbiancato ancora la città.

Fai una abbondante colazione e ti tuffi nel lavoro e negli approfondimenti dei tuoi studi, fino a sera inoltrata. Decidi di rimanere in casa e di non affrontare la fredda sera londinese.

Il giorno dopo ( Sabato 6 Gennaio NDR )  esci di buon ora per le solite compere dal droghiere vicino casa . ul marciapiedi noti lo strillone con un cartellone dal titolo curioso . Lasci una moneta al ragazzino che ringrazia e sfogli il giornale alla ricerca del titolo curioso

Un uomo muore tre volte in una notte

Tre corpi in un hotel.

Ogni uomoha la stessa identità.

Tre uomini uccisi sono stati trovati ieri sera in un hotel di Londra, ognuno con la stessa identità del signor MehmetMakryat, di Islington. Ognuno era stato pugnalato al cuore.Le cameriere del Chelsea Arms Hotel

hanno scoperto i resti. Anche la stanza era registrata a nome del signor Makryat.I documenti in buona fede identificano il trio come un unico uomo, il signor Makryat, un antiquario e mercante d'arte turco che opera

in questa città. Le vittime presentano somiglianze superficiali, e ciascuna si era fatta passare per il signor

Makryat da quando era arrivata a Londra tre giorni prima. A dispetto di tutto, il vero signor Makryat, o almeno l'uomo descritto dai negozianti del quartiere come tale, non può essere trovato. La polizia chiede che si faccia avanti. I passaporti di questi cittadini turchi registrano viaggi indipendenti in tutto il mondo

di ciascun uomo negli ultimi tre anni. L'ispettore Fleming di Scotland Yard non sa spiegare il significato del bizzarro mistero, ma è ansioso di parlare con qualsiasi altro Mehmet Makryat ancora in vita.

 

Sei sinceramente stupefatta da questa bizzarria, sfogli distrattamente il giornale quando vedi un altro trafiletto che ti fa gelare il sangue. Con un gesto istintivo, urli portandoti la mano alla bocca mentre i fogli cadono disordinatamente. Lo strillone assiste alla scena e ti raccoglie i fogli che ti restituisce sorridendo in un mucchio disordinato. “ Bella signora, va tutto bene? E’ diventata pallida “

“Tutto bene , ragazzo. Ti ringrazio, deve essere stato un leggero mancamento. Tieni, dammi un’altra copia “

Allunghi al ragazzo un’altra moneta con un po’ di mancia , e lui felice ti da un’altra copia del giornale “ Grazie , bella signora. LE auguro una buona giornata”

Riguardi l’articolo per accertarti di non aver preso un abbaglio, ma la notizia è ancora lì

 

Casa del professore in fiamme

Si teme per la sua incolumità

Il professor Julius Arthur Smith, figura ben nota nel mondo accademico, è stato ricercato oggi

in seguito all'incendio della sua casa a St John's Woods in circostanze misteriose.

Scomparso anche il domestico del dottor Smith, un certo James Beddows. Alcuni testimoni hanno visto un uomo

simile a Beddows fuggire dalla casa poco prima che scoppiasse l'incendio.

Chiunque conosca il luogo in cui si trovano il dottor Smith o Beddows è pregato di contattare il sergente investigativo Rigby della Divisione Incendi Incendiari di Scotland Yard.


Ti accomodi nel tuo solito tavolino e Deirdre ti serve il succulento pie and mash che agognavi da quando avevi sentito il profumo sulla soglia del pub . Deirdre, sistemati i pochi avventori lascia l’incombenza a Paul, il foruncoloso garzone e si siede a cavalcioni sulla sedia di fronte a te .

“Senti Deirdre, volevo chiederti una cosa… oggi hai visto qualche individuo che non avevi mai visto prima qui al Pub? Uno corpulento, l’altro più mingherlino? Perché ieri sera ci è successa una cosa strana al ritorno dall’Imperial Institute, sembrava che due ci seguissero “

“Mi dispiace, Leontine, non ho visto nessuno di inusuale, me lo ricorderei . Probabilmente erano due tizi che andavano per i fatti propri e siete stati suggestionati da Mike. Ha combattuto anche a Cambrai, sai ? Contendendo casa per casa ai tedeschi il possesso della città, con il rischio di essere travolto da quegli affari nuovi, come li chiamano … carri armati ? Normale che ora abbia paura di qualsiasi movimento o ombra sospetta . Come tutti, è tornato molto cambiato dalla guerra. Ma lui non ha nemici, sì, ha rotto qualche dente e quanche braccio, ma era solo per difesa di avventori violenti del Pub.

A proposito, ti ha raccontato qualcosa che vuoi condividere con me ? “

Con un po’ di riluttanza, racconti quanto è successo alla Conferenza del Professor Smith, e delle tue ricerche che hai fatto oggi, e delle tue ipotesi sulle tue apparizioni diurne e sui tuoi sogni ricorrenti

Deirdre ascolta affascinata, poi un gruppo di avventori attira la sua attenzione. Poi si volta e con il suo solare sorriso, declama “ siete un po’ pazzi tutti e due , sai ? Potreste fare una bella coppia . E tu non sei esperta in qual campo , non curi  i matti? Forse tutto quello studiare ti ha fato alla testa . “

L’affermazione apparentemente ingenua di Deirdre ti riporta bruscamente alla realtà . Domani e dopodomani hai l’agenda piena , e ti ha fatto venire in mente una frase di quel filosofo tedesco: “quando guardi a lungo in un abisso anche l'abisso ti guarda dentro”

Paghi il dovuto a Deirdre poi lasci il Pub prima dell’arrivo di Mike. All’uscita, incontri riflessa nello specchio dietro al bancone uno sguardo che ti sembra familiare. Ti starai sbagliando, ma ti sembra il viso del tizio baffuto che hai intravisto ieri alla Conferenza . Ti volti e il tizio sembra svanito .  “ non è possibile , sono suggestioni, come dice Deirdre “ .

Stavolta fermi un taxi ed ordini al conducente di fare un giro largo . Arrivi a casa e fai un lungo sonno , stavolta corroborante. Se non fosse per il corvo avresti dormito molto più a lungo. Apri le tende e vedi che la notte è nevicato ancora , dieci centimetri che hanno imbiancato ancora la città.

Fai una abbondante colazione e ti tuffi nel lavoro e negli approfondimenti dei tuoi studi, fino a sera inoltrata. Decidi di rimanere in casa e di non affrontare la fredda sera londinese.

Il giorno dopo ( Sabato 6 Gennaio NDR )  esci di buon ora per le solite compere dal droghiere vicino casa . ul marciapiedi noti lo strillone con un cartellone dal titolo curioso . Lasci una moneta al ragazzino che ringrazia e sfogli il giornale alla ricerca del titolo curioso

Un uomo muore tre volte in una notte

Tre corpi in un hotel.

Ogni uomoha la stessa identità.

Tre uomini uccisi sono stati trovati ieri sera in un hotel di Londra, ognuno con la stessa identità del signor MehmetMakryat, di Islington. Ognuno era stato pugnalato al cuore.Le cameriere del Chelsea Arms Hotel

hanno scoperto i resti. Anche la stanza era registrata a nome del signor Makryat.I documenti in buona fede identificano il trio come un unico uomo, il signor Makryat, un antiquario e mercante d'arte turco che opera

in questa città. Le vittime presentano somiglianze superficiali, e ciascuna si era fatta passare per il signor

Makryat da quando era arrivata a Londra tre giorni prima. A dispetto di tutto, il vero signor Makryat, o almeno l'uomo descritto dai negozianti del quartiere come tale, non può essere trovato. La polizia chiede che si faccia avanti. I passaporti di questi cittadini turchi registrano viaggi indipendenti in tutto il mondo

di ciascun uomo negli ultimi tre anni. L'ispettore Fleming di Scotland Yard non sa spiegare il significato del bizzarro mistero, ma è ansioso di parlare con qualsiasi altro Mehmet Makryat ancora in vita.

 

Sei sinceramente stupefatta da questa bizzarria, sfogli distrattamente il giornale quando vedi un altro trafiletto che ti fa gelare il sangue. Con un gesto istintivo, urli portandoti la mano alla bocca mentre i fogli cadono disordinatamente. Lo strillone assiste alla scena e ti raccoglie i fogli che ti restituisce sorridendo in un mucchio disordinato. “ Bella signora, va tutto bene? E’ diventata pallida “

“Tutto bene , ragazzo. Ti ringrazio, deve essere stato un leggero mancamento. Tieni, dammi un’altra copia “

Allunghi al ragazzo un’altra moneta con un po’ di mancia , e lui felice ti da un’altra copia del giornale “ Grazie , bella signora. LE auguro una buona giornata”

Riguardi l’articolo per accertarti di non aver preso un abbaglio, ma la notizia è ancora lì

 

Casa del professore in fiamme

Si teme per la sua incolumità

Il professor Julius Arthur Smith, figura ben nota nel mondo accademico, è stato ricercato oggi

in seguito all'incendio della sua casa a St John's Woods in circostanze misteriose.

Scomparso anche il domestico del dottor Smith, un certo James Beddows. Alcuni testimoni hanno visto un uomo

simile a Beddows fuggire dalla casa poco prima che scoppiasse l'incendio.

Chiunque conosca il luogo in cui si trovano il dottor Smith o Beddows è pregato di contattare il sergente investigativo Rigby della Divisione Incendi Incendiari di Scotland Yard.

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Iscritti "A piccoli passi"
#22 · Giugno 20, 2025, 6:49 am
Cita da admin su Giugno 20, 2025, 6:49 am

Ti incammini a passo svelto verso il pub, confidando che Mike non abbia ancora chiuso i battenti, visto il giorno di festa. Devi assolutamente metterlo al corrente. L'unica tua consolazione è che nelle macerie fumanti della casa non sia stato trovato alcun cadavere. Com'è possibile che Julius sia scappato e non l'abbia avvertita che è vivo? Può essere stato rapito e segregato altrove? soprattutto ti chiedi il motivo per quell'attentato incendiario. Sull'articolo non è specificato ma sei certa che si sia trattato di questo, visto il riferimento all'investigatore della Divisione Incendi di Scotland Yard. Il pub è già chiuso, per la frustrazione sbatti i pugni contro la saracinesca, Non sai se andare a casa di Mike a cercarlo oppure nel frattempo raccogliere qualche informazione in più. Decidi di procedere da sola, per lo meno avrai modo di informarti su quanto accaduto, poi quella sera parlerai con Mike del da farsi. Rileggi il nome del sergente sull'articolo e fai un profondo respiro. Smith è sopravvissuto all'incendio, o si è allontanato per qualche motivo prima che avvenisse. Te lo senti. Eppure in quella confusione di emozioni che ti si agitano dentro l'intuito non può bastare. Raggiungi di fretta la via principale poco distante, buttandoti in mezzo alla carreggiata per intercettare un tazi. L'uomo alla guida ti guarda in cagnesco, dopo averti fatto salire. Gli sei praticamente atterrata davanti alle ruote, è mancato poco che ti investisse. Gli dai l'indirizzo ignorando il suo sguardo truce, e osservi l'austin immettersi nuovamente sulla carreggiata, cautamente. Estrai il tuo taccuino dalla borsetta e annoti ogni dettaglio dell'articolo. Beddows lo conosci da sempre. Un fedele servitore, discreto e silenzioso. Julius si fida di lui, quindi devi dedurre che non abbia avuto un ruolo attivo nell'appiccare l'incendio. Chi può essere stato? Gli studi di Julius gli hanno sempre messo contro la comunità scientifica più tradizionale, quella dei bacchettoni che come diceva lui sanno guardare solo fino al termine del loro naso. Ma non ce lo vedi un accademico in abito grigio a compiere un atto di rappresaglia tanto drastico solo per un contrasto di tipo teorico. Scrivi sul tuo taccuino tutto ciò che ti viene in mente. I° ipotesi Julius è cadavere da qualche parte. No rigetti l'ipotesi, e comunque gli inquirenti avrebbero già dovuto trovarlo II° Julius è scappato perchè era minacciato da qualcosa o qualcuno. Strano che non ti abbia contattato, è vero, ma potrebbe essere impossibilitato a farlo. O magari desidera proteggerti non coinvolgendoti in quella storia. III.... una improvvisa illuminazione ti coglie. e' una idea assurda ma senti che potrebbe avere un fondo di verità. Julius ha dato il compito a Beddows di dare alle fiamme la casa. Per quale motivo? Dove sono finiti entrambi? Anche se quella è l'ipotesi più azzardata il tuo intuito ti dice che potrebbe essere così. Devi parlare con il sergente e sapere in che direzione si stanno sviluppando le indagini. Ovviamente tu seguirai la direzione opposta.


Ti incammini a passo svelto verso il pub, confidando che Mike non abbia ancora chiuso i battenti, visto il giorno di festa. Devi assolutamente metterlo al corrente. L'unica tua consolazione è che nelle macerie fumanti della casa non sia stato trovato alcun cadavere. Com'è possibile che Julius sia scappato e non l'abbia avvertita che è vivo? Può essere stato rapito e segregato altrove? soprattutto ti chiedi il motivo per quell'attentato incendiario. Sull'articolo non è specificato ma sei certa che si sia trattato di questo, visto il riferimento all'investigatore della Divisione Incendi di Scotland Yard. Il pub è già chiuso, per la frustrazione sbatti i pugni contro la saracinesca, Non sai se andare a casa di Mike a cercarlo oppure nel frattempo raccogliere qualche informazione in più. Decidi di procedere da sola, per lo meno avrai modo di informarti su quanto accaduto, poi quella sera parlerai con Mike del da farsi. Rileggi il nome del sergente sull'articolo e fai un profondo respiro. Smith è sopravvissuto all'incendio, o si è allontanato per qualche motivo prima che avvenisse. Te lo senti. Eppure in quella confusione di emozioni che ti si agitano dentro l'intuito non può bastare. Raggiungi di fretta la via principale poco distante, buttandoti in mezzo alla carreggiata per intercettare un tazi. L'uomo alla guida ti guarda in cagnesco, dopo averti fatto salire. Gli sei praticamente atterrata davanti alle ruote, è mancato poco che ti investisse. Gli dai l'indirizzo ignorando il suo sguardo truce, e osservi l'austin immettersi nuovamente sulla carreggiata, cautamente. Estrai il tuo taccuino dalla borsetta e annoti ogni dettaglio dell'articolo. Beddows lo conosci da sempre. Un fedele servitore, discreto e silenzioso. Julius si fida di lui, quindi devi dedurre che non abbia avuto un ruolo attivo nell'appiccare l'incendio. Chi può essere stato? Gli studi di Julius gli hanno sempre messo contro la comunità scientifica più tradizionale, quella dei bacchettoni che come diceva lui sanno guardare solo fino al termine del loro naso. Ma non ce lo vedi un accademico in abito grigio a compiere un atto di rappresaglia tanto drastico solo per un contrasto di tipo teorico. Scrivi sul tuo taccuino tutto ciò che ti viene in mente. I° ipotesi Julius è cadavere da qualche parte. No rigetti l'ipotesi, e comunque gli inquirenti avrebbero già dovuto trovarlo II° Julius è scappato perchè era minacciato da qualcosa o qualcuno. Strano che non ti abbia contattato, è vero, ma potrebbe essere impossibilitato a farlo. O magari desidera proteggerti non coinvolgendoti in quella storia. III.... una improvvisa illuminazione ti coglie. e' una idea assurda ma senti che potrebbe avere un fondo di verità. Julius ha dato il compito a Beddows di dare alle fiamme la casa. Per quale motivo? Dove sono finiti entrambi? Anche se quella è l'ipotesi più azzardata il tuo intuito ti dice che potrebbe essere così. Devi parlare con il sergente e sapere in che direzione si stanno sviluppando le indagini. Ovviamente tu seguirai la direzione opposta.

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baldo@baldo
13 messaggi
Autore del topic
#23 · Giugno 23, 2025, 5:57 am
Cita da baldo su Giugno 23, 2025, 5:57 am

Corri trafelata verso il Moriarty’s Pub e con grande sollievo vedi Mike, sigaretta penzolante in bocca, sta pulendo pigramente il marciapiede dalla neve . Quando ti nota, si ferma e sgrana gli occhi

“Leontine, cosa è successo? Sembra che hai visto un fantasma!”

Con mani tremanti allunghi la copia del giornale a Mike che legge velocemente il trafiletto .

“Non hanno trovato cadaveri, se il professor Smith fosse rimasto nella casa si troverebbero quanto meno le ossa . E poi, anche il domestico è stato visto fuggire. Non è stata una disgrazia, a mio parere. Il rfessor Smith forse ha attirato attenzioni indesiderate. Ricordi la sera della conferenza ? Forse c’entrano qualcosa quei due tizi che ci seguivano ? Non vorrei essere para..paraplegico, ma forse tu sei in pericolo ? “

“Paranoico, Mike, paranoico “ ridi e per un attimo la tensione si stempera. Poi Mike diventa serio.

“Ora vai a casa, Leontine. Fai la tua strada abituale, io ti seguirò a distanza, per accertarmi che nessuno ti segua. Arrivo subito “

Mike poggia la pala e sparisce dentro al pub e torna con una grossa pistola che si mette in cintura e un coltello dall’aria letale. “Non si sa mai “ . I suoi occhi sono diventati pietre dure. Non lo hai mai visto così.

“Vai ora, ti seguo. Non voltarti per vedere se ci sono, sarò lì ”

Percorri la strada per andare a casa confidente che Mike ti sta tenendo d’occhio a distanza. Arrivi alla soglia di casa senza alcun problema ma di Mike nessuna traccia.” E se…avessero seguito lui e fosse caduto in un agguato ? E se…”

“eccomi. Tutto a posto . “

Non lo hai sentito né visto arrivare . Forse era lì in anticipo , nascosto dietro un angolo.

“Bene, Leontine, sembra sia tutto a posto. Faccio solo un giro sul retro per vedere che non ci sia qualcosa di sospetto in giardino. La staccionata non è alta “ , e sparisce verso il vicoletto

“Grazie Mi…” “ UN MOMENTO! “ pensi “ come fa a sapere che ho un giardinetto sul retro e la recinzione bassa ? Lui non è mai stato a casa mia e non mi ricordo di avergli detto dove abitava “ Non sai se essere più lusingata o inquieta quando Mike ritorna

“A posto Leontine . Dovresti dare una sistemata al retro , è un po’ trasandato. “ Poi distoglie lo sguardo “ Posso aiutarti a sistemarlo ,  se vuoi , appena passa l’inverno…”

Un rumore di una macchina interrompe la vostra conversazione. Un taxi si ferma davanti a voi e il guidatore scende .

“ La signorina Leontine XXXXXXX ? C’è una missiva per lei “

E ti allunga una piccola busta sigillata con cera . Noti che il sigillo è identico a quello dell’anello che porta abitualmente il Professor Smith alla mano sinistra. Lo hai visto più volte, e non puoi sbagliarti

“Chi ti ha dato questa busta?” esclami quasi rabbiosa .

“Calma, signorina, non c’è bisogno di arrabbiarsi. Stamattina un signore minuto  sulla sessantina, con le mani bendate, mi ha dato questa incombenza da fare . Non so altro . Buona giornata “

Con mani tremanti spezzi il sigillo . All’interno c’è il biglietto da visita del professore , con scritto un indirizzo che non conosci . Sul retro , un messaggio scritto a mano

“VI PREGO , VENITE APPENA POTETE . NON NE HO PER MOLTO . J.S. “

Allunghi il biglietto a Mike che afferma “ Cheapside. Zona malfamata. Brutto quartiere. Cosa ci fa un affermato studioso in una zona così poco raccomandabile? “


Corri trafelata verso il Moriarty’s Pub e con grande sollievo vedi Mike, sigaretta penzolante in bocca, sta pulendo pigramente il marciapiede dalla neve . Quando ti nota, si ferma e sgrana gli occhi

“Leontine, cosa è successo? Sembra che hai visto un fantasma!”

Con mani tremanti allunghi la copia del giornale a Mike che legge velocemente il trafiletto .

“Non hanno trovato cadaveri, se il professor Smith fosse rimasto nella casa si troverebbero quanto meno le ossa . E poi, anche il domestico è stato visto fuggire. Non è stata una disgrazia, a mio parere. Il rfessor Smith forse ha attirato attenzioni indesiderate. Ricordi la sera della conferenza ? Forse c’entrano qualcosa quei due tizi che ci seguivano ? Non vorrei essere para..paraplegico, ma forse tu sei in pericolo ? “

“Paranoico, Mike, paranoico “ ridi e per un attimo la tensione si stempera. Poi Mike diventa serio.

“Ora vai a casa, Leontine. Fai la tua strada abituale, io ti seguirò a distanza, per accertarmi che nessuno ti segua. Arrivo subito “

Mike poggia la pala e sparisce dentro al pub e torna con una grossa pistola che si mette in cintura e un coltello dall’aria letale. “Non si sa mai “ . I suoi occhi sono diventati pietre dure. Non lo hai mai visto così.

“Vai ora, ti seguo. Non voltarti per vedere se ci sono, sarò lì ”

Percorri la strada per andare a casa confidente che Mike ti sta tenendo d’occhio a distanza. Arrivi alla soglia di casa senza alcun problema ma di Mike nessuna traccia.” E se…avessero seguito lui e fosse caduto in un agguato ? E se…”

“eccomi. Tutto a posto . “

Non lo hai sentito né visto arrivare . Forse era lì in anticipo , nascosto dietro un angolo.

“Bene, Leontine, sembra sia tutto a posto. Faccio solo un giro sul retro per vedere che non ci sia qualcosa di sospetto in giardino. La staccionata non è alta “ , e sparisce verso il vicoletto

“Grazie Mi…” “ UN MOMENTO! “ pensi “ come fa a sapere che ho un giardinetto sul retro e la recinzione bassa ? Lui non è mai stato a casa mia e non mi ricordo di avergli detto dove abitava “ Non sai se essere più lusingata o inquieta quando Mike ritorna

“A posto Leontine . Dovresti dare una sistemata al retro , è un po’ trasandato. “ Poi distoglie lo sguardo “ Posso aiutarti a sistemarlo ,  se vuoi , appena passa l’inverno…”

Un rumore di una macchina interrompe la vostra conversazione. Un taxi si ferma davanti a voi e il guidatore scende .

“ La signorina Leontine XXXXXXX ? C’è una missiva per lei “

E ti allunga una piccola busta sigillata con cera . Noti che il sigillo è identico a quello dell’anello che porta abitualmente il Professor Smith alla mano sinistra. Lo hai visto più volte, e non puoi sbagliarti

“Chi ti ha dato questa busta?” esclami quasi rabbiosa .

“Calma, signorina, non c’è bisogno di arrabbiarsi. Stamattina un signore minuto  sulla sessantina, con le mani bendate, mi ha dato questa incombenza da fare . Non so altro . Buona giornata “

Con mani tremanti spezzi il sigillo . All’interno c’è il biglietto da visita del professore , con scritto un indirizzo che non conosci . Sul retro , un messaggio scritto a mano

“VI PREGO , VENITE APPENA POTETE . NON NE HO PER MOLTO . J.S. “

Allunghi il biglietto a Mike che afferma “ Cheapside. Zona malfamata. Brutto quartiere. Cosa ci fa un affermato studioso in una zona così poco raccomandabile? “

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#24 · Giugno 25, 2025, 4:43 pm
Cita da admin su Giugno 25, 2025, 4:43 pm

“Ti ricordo che lo studioso in questione si è reso irreperibile ed è sospettato di aver dato fuoco alla sua casa”, Mike annuisce e afferra i cappello
“andiamo” dice lapidario, prendendoti sottobraccio.
La carrozza si ferma quando l’oste si piazza in mezzo alla strada. Poco avvezzo alle nuove diavolerie della modernità rifugge le automobili che invece a te divertono un sacco. Sei una delle poche donne che non disegna di guidarne una anche nel caos di Londra, nonostante non sia decisamente un atteggiamento definito femminile.

D’altronde non avete tempo da perdere e Mike è un uomo d’azione, intercetta il mezzo fermandolo in malo modo e dedica un paio di minuti, mentre tu tu accomodi , a dare istruzioni al cocchiere.

Durante tutto il tragitto ti torturi con mille ipotesi mentre il tuo compagno di viaggio ti siede accanto compito e in assoluto mutismo.
“ Può trattarsi di un reperto… magari ha messo le mani su qualcosa che un suo contendente cercava di conquistare e quindi…”
Mike mugugna ancora assorto
“…o forse semplicemente i suoi studi gli hanno inimicato qualche congregazione di scienziati tradizionalisti. Una certa lobby che ha deciso di ridurlo al silenzio passando all’azione”.
Di nuovo l’uomo seduto di fianco a te non fiata. Non sembra appoggiare né contrastare nessuna di quelle ipotesi. A un certo punto sbotti: “ma insomma si può sapere che cosa pensi tu di questa faccenda sono solo io a essere tremendamente preoccupata perché te ne stai lì fermo immobile e muto?”

Ci stanno seguendo, ti dice semplicemente, suggerendoti a mezza bocca di non voltarti. Per nessun motivo.
“Ma in questo modo li porteremo fino a lui” . Obietti in preda al terrore. L’uomo si concede per la prima volta, da che siete saliti sul mezzo, un’increspatura delle labbra che assomiglia vagamente a un sorriso: “hai ragione” dice “li porteremo fino a dove pensano che sia lui. Al mio segnale la carrozza rallenterà in prossimità di un vicolo molto stretto. Il cocchiere ha precise indicazioni di rallentare quel po’ che occorre per permetterci di scendere senza che il nostro inseguitore se ne accorga. Scenderemo e ci infileremo nell’androne di una porta della casa di un mio amico. La carrozza proseguirà oltre, molto oltre. Porterà a passeggio il nostro inseguitore tutta la notte, o almeno fino a quando non sarà chiaro che lo abbiamo depistato .

“Ora” sussurra dopo pochi minuti. Scendete di gran fretta dalla carrozza e vi schiacciate l’uno contro l’altra contro l’ombra di un portone, fino a che da dentro qualcuno apre l’uscio e vi permette di nascondervi. Mentre la porta in fessura si chiude, vedi di sfuggita un auto sfrecciare dietro alla carrozza. Abbastanza vicina per non perderla, abbastanza lontana per non destare sospetto. Ovviamente il vostro inseguitore non conosce l’istinto di sopravvivenza di Mike, che con quella è la seconda volta che ti salva da una situazione difficile.
Con il favore del tramonto, raggiungete a piedi, mescolati tra la gente nelle vie, il luogo dell’incontro. Ad aprire è il maggiordomo, che indossa due pesanti fasciature alle mani. Si guarda intorno circospetto, prima di richiudere alle vostre spalle la porta di quel nascondiglio fatiscente e maltenuto.
“Qualcuno vi ha seguito?” ti chiede pieno di apprensione
“Ci hanno provato” risponde Mike prima che tu possa rispondere.
“Leontine?” senti una voce roca chiamarti dalla stanza attigua.
Il maggiordomo ti guarda con un’espressione triste e piena di angoscia.
“Non stancatelo troppo” supplica.

 


“Ti ricordo che lo studioso in questione si è reso irreperibile ed è sospettato di aver dato fuoco alla sua casa”, Mike annuisce e afferra i cappello
“andiamo” dice lapidario, prendendoti sottobraccio.
La carrozza si ferma quando l’oste si piazza in mezzo alla strada. Poco avvezzo alle nuove diavolerie della modernità rifugge le automobili che invece a te divertono un sacco. Sei una delle poche donne che non disegna di guidarne una anche nel caos di Londra, nonostante non sia decisamente un atteggiamento definito femminile.

D’altronde non avete tempo da perdere e Mike è un uomo d’azione, intercetta il mezzo fermandolo in malo modo e dedica un paio di minuti, mentre tu tu accomodi , a dare istruzioni al cocchiere.

Durante tutto il tragitto ti torturi con mille ipotesi mentre il tuo compagno di viaggio ti siede accanto compito e in assoluto mutismo.
“ Può trattarsi di un reperto… magari ha messo le mani su qualcosa che un suo contendente cercava di conquistare e quindi…”
Mike mugugna ancora assorto
“…o forse semplicemente i suoi studi gli hanno inimicato qualche congregazione di scienziati tradizionalisti. Una certa lobby che ha deciso di ridurlo al silenzio passando all’azione”.
Di nuovo l’uomo seduto di fianco a te non fiata. Non sembra appoggiare né contrastare nessuna di quelle ipotesi. A un certo punto sbotti: “ma insomma si può sapere che cosa pensi tu di questa faccenda sono solo io a essere tremendamente preoccupata perché te ne stai lì fermo immobile e muto?”

Ci stanno seguendo, ti dice semplicemente, suggerendoti a mezza bocca di non voltarti. Per nessun motivo.
“Ma in questo modo li porteremo fino a lui” . Obietti in preda al terrore. L’uomo si concede per la prima volta, da che siete saliti sul mezzo, un’increspatura delle labbra che assomiglia vagamente a un sorriso: “hai ragione” dice “li porteremo fino a dove pensano che sia lui. Al mio segnale la carrozza rallenterà in prossimità di un vicolo molto stretto. Il cocchiere ha precise indicazioni di rallentare quel po’ che occorre per permetterci di scendere senza che il nostro inseguitore se ne accorga. Scenderemo e ci infileremo nell’androne di una porta della casa di un mio amico. La carrozza proseguirà oltre, molto oltre. Porterà a passeggio il nostro inseguitore tutta la notte, o almeno fino a quando non sarà chiaro che lo abbiamo depistato .

“Ora” sussurra dopo pochi minuti. Scendete di gran fretta dalla carrozza e vi schiacciate l’uno contro l’altra contro l’ombra di un portone, fino a che da dentro qualcuno apre l’uscio e vi permette di nascondervi. Mentre la porta in fessura si chiude, vedi di sfuggita un auto sfrecciare dietro alla carrozza. Abbastanza vicina per non perderla, abbastanza lontana per non destare sospetto. Ovviamente il vostro inseguitore non conosce l’istinto di sopravvivenza di Mike, che con quella è la seconda volta che ti salva da una situazione difficile.
Con il favore del tramonto, raggiungete a piedi, mescolati tra la gente nelle vie, il luogo dell’incontro. Ad aprire è il maggiordomo, che indossa due pesanti fasciature alle mani. Si guarda intorno circospetto, prima di richiudere alle vostre spalle la porta di quel nascondiglio fatiscente e maltenuto.
“Qualcuno vi ha seguito?” ti chiede pieno di apprensione
“Ci hanno provato” risponde Mike prima che tu possa rispondere.
“Leontine?” senti una voce roca chiamarti dalla stanza attigua.
Il maggiordomo ti guarda con un’espressione triste e piena di angoscia.
“Non stancatelo troppo” supplica.

 

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baldo@baldo
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#25 · Giugno 26, 2025, 9:18 am
Cita da baldo su Giugno 26, 2025, 9:18 am

Entrate nel modesto appartamento . Le tende sono state tirate per oscurare la stanza quanto più possibile , e l’aria odora di chiuso e di disinfettante.

Osservi Beddows e noti che la sua espressione lascia trasparire nervosismo e preoccupazione, sicuramente per il suo padrone.

Varcate la soglia della camera da letto , la sagoma del Professore è appena visibile sul letto. A fianco , un tavolino pieno di bottiglie , fiale e flebo, insieme a varie pomate ed unguenti per il trattamento delle ustioni , oltre che a morfina e altre droghe. Capisci che Beddows sa bene quello che sta facendo .

Il Professore fatica a mettersi seduto sul letto. La vista è terrificante . Il suo viso è quasi completamente ustionato, e le palpebre gonfie gli chiudono gli occhi . Non riesci a mantenere lo sguardo, inizi a tremare e a singhiozzare , la vista ti sconvolge e affondi il viso nella figura di Mike, che non ha battuto ciglio.

( NDR : la vista ti ha scosso profondamente . Perdi 1 punto SAN – segna a 64 )

“N-non sembra neanche lui ! “

“ Leontine , l’incendio gli ha bruciato tutta la barba e i baffi , è normale .  Cerca di riprenderti . Beddows, per favore , puoi darci un bicchiere d’acqua ? “

“ Salve, amici miei “ .

La sua voce , prima chiara e tonante , ora è un sommesso bisbiglio interrotto da una brutta tosse .

“Non potrò parlare a lungo . Da anni sono sulle tracce di un occulto manufatto malvagio, il Sedefkar simulacrum . E’ una statua, una sorgente di grande potere magico. E’ stata smembrata alla fine del 18° secolo e sparsa attraverso l’Europa. Il mio scopo era recuperare i pezzi e distruggerli. La mia conferenza aveva lo scopo di cercare qualche aiuto, ma i miei nemici mi hanno trovato.

La scorsa notte siamo stati attaccati da dei pazzi che parlavano Turco. Penso che anche loro stiano cercando il Simulacrum, ma per scopi malvagi . Hanno dato fuoco alla casa per bruciarci vivi, ma Beddows mi ha salvato . Tutti i miei appunti sono andati bruciati , o peggio i Turchi li hanno trovati in qualche modo .

Vi prego dovete aiutarmi. Dovete recuperare il Simulacrum , prima che quegli assassini ci riescano.”

Una lunga pausa poi Smith riprende a parlare .

“La statua fu smembrata a Parigi. Il proprietario era un nobile, il conte Fenalik, che la perse poco prima della Rivoluzione francese. Una parte potrebbe ancora trovarsi in Francia. I soldati di Napoleone ne portarono un pezzo a Venezia quando invasero la città. Un altro frammento arrivò a Trieste nello stesso periodo. non so che fine abbia fatto, ma suggerisco di cercare informazioni su Johann Winckelmann nel museo locale. Un pezzo potrebbe trovarsi nel Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Iniziate dal Museo Nazionale di Belgrado. Il curatore è il Dr. Milovan Todorovic. Una parte andò perduta vicino a Sofia durante la guerra bulgara del 1875. A quel tempo, oggetti di valore venivano nascosti agli invasori, quindi potrebbe essere sepolta da qualche parte. L'ultimo pezzo era in circolazione a Parigi subito dopo la Grande Guerra e fu venduto a un milanese. Non so chi . Raccogliete i pezzi della statua e distruggeteli . L'unico modo sicuro

è riportarla alla sua dimora originale, un luogo a Costantinopoli noto come la Moschea Emarginata.

Un rituale che la distruggerà completamente è incluso in una serie di documenti noti come i Rotoli di Sedefkar,ma non sono stato in grado di consultarli.”

Con la voce quasi spenta, Smith vi  implora di farlo per lui. "Andate. Andate in fretta", sussurra. "Che Dio vi aiuti."

Il professore ansima, la voce ormai completamente scomparsa. Non parla più. Beddows gli porge un bicchiere, dal quale l'uomo sul letto beve un sorso, poi ricade sul cuscino.

Beddows ha gli occhi bassi. Apre silenziosamente un armadio ed estrae una valigia. Dentro ci sono 200 nuove banconote da 5 sterline della Banca d'Inghilterra, mille sterline. Consegna la valigia, insieme agli appunti che ha preso  Spiega che il Professore desidera finanziare la spedizione e non desidera alcun resoconto. Prima di questo terribile attacco, aveva programmato di viaggiare con il Simplon-Orient Express. I servizi Orient Express offrono il trasporto ferroviario più efficiente, veloce e affidabile del continente. "Il mio padrone è abituato alle comodità", dice Beddows, tristemente. Si schiarisce la voce e tace.


Entrate nel modesto appartamento . Le tende sono state tirate per oscurare la stanza quanto più possibile , e l’aria odora di chiuso e di disinfettante.

Osservi Beddows e noti che la sua espressione lascia trasparire nervosismo e preoccupazione, sicuramente per il suo padrone.

Varcate la soglia della camera da letto , la sagoma del Professore è appena visibile sul letto. A fianco , un tavolino pieno di bottiglie , fiale e flebo, insieme a varie pomate ed unguenti per il trattamento delle ustioni , oltre che a morfina e altre droghe. Capisci che Beddows sa bene quello che sta facendo .

Il Professore fatica a mettersi seduto sul letto. La vista è terrificante . Il suo viso è quasi completamente ustionato, e le palpebre gonfie gli chiudono gli occhi . Non riesci a mantenere lo sguardo, inizi a tremare e a singhiozzare , la vista ti sconvolge e affondi il viso nella figura di Mike, che non ha battuto ciglio.

( NDR : la vista ti ha scosso profondamente . Perdi 1 punto SAN – segna a 64 )

“N-non sembra neanche lui ! “

“ Leontine , l’incendio gli ha bruciato tutta la barba e i baffi , è normale .  Cerca di riprenderti . Beddows, per favore , puoi darci un bicchiere d’acqua ? “

“ Salve, amici miei “ .

La sua voce , prima chiara e tonante , ora è un sommesso bisbiglio interrotto da una brutta tosse .

“Non potrò parlare a lungo . Da anni sono sulle tracce di un occulto manufatto malvagio, il Sedefkar simulacrum . E’ una statua, una sorgente di grande potere magico. E’ stata smembrata alla fine del 18° secolo e sparsa attraverso l’Europa. Il mio scopo era recuperare i pezzi e distruggerli. La mia conferenza aveva lo scopo di cercare qualche aiuto, ma i miei nemici mi hanno trovato.

La scorsa notte siamo stati attaccati da dei pazzi che parlavano Turco. Penso che anche loro stiano cercando il Simulacrum, ma per scopi malvagi . Hanno dato fuoco alla casa per bruciarci vivi, ma Beddows mi ha salvato . Tutti i miei appunti sono andati bruciati , o peggio i Turchi li hanno trovati in qualche modo .

Vi prego dovete aiutarmi. Dovete recuperare il Simulacrum , prima che quegli assassini ci riescano.”

Una lunga pausa poi Smith riprende a parlare .

“La statua fu smembrata a Parigi. Il proprietario era un nobile, il conte Fenalik, che la perse poco prima della Rivoluzione francese. Una parte potrebbe ancora trovarsi in Francia. I soldati di Napoleone ne portarono un pezzo a Venezia quando invasero la città. Un altro frammento arrivò a Trieste nello stesso periodo. non so che fine abbia fatto, ma suggerisco di cercare informazioni su Johann Winckelmann nel museo locale. Un pezzo potrebbe trovarsi nel Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Iniziate dal Museo Nazionale di Belgrado. Il curatore è il Dr. Milovan Todorovic. Una parte andò perduta vicino a Sofia durante la guerra bulgara del 1875. A quel tempo, oggetti di valore venivano nascosti agli invasori, quindi potrebbe essere sepolta da qualche parte. L'ultimo pezzo era in circolazione a Parigi subito dopo la Grande Guerra e fu venduto a un milanese. Non so chi . Raccogliete i pezzi della statua e distruggeteli . L'unico modo sicuro

è riportarla alla sua dimora originale, un luogo a Costantinopoli noto come la Moschea Emarginata.

Un rituale che la distruggerà completamente è incluso in una serie di documenti noti come i Rotoli di Sedefkar,ma non sono stato in grado di consultarli.”

Con la voce quasi spenta, Smith vi  implora di farlo per lui. "Andate. Andate in fretta", sussurra. "Che Dio vi aiuti."

Il professore ansima, la voce ormai completamente scomparsa. Non parla più. Beddows gli porge un bicchiere, dal quale l'uomo sul letto beve un sorso, poi ricade sul cuscino.

Beddows ha gli occhi bassi. Apre silenziosamente un armadio ed estrae una valigia. Dentro ci sono 200 nuove banconote da 5 sterline della Banca d'Inghilterra, mille sterline. Consegna la valigia, insieme agli appunti che ha preso  Spiega che il Professore desidera finanziare la spedizione e non desidera alcun resoconto. Prima di questo terribile attacco, aveva programmato di viaggiare con il Simplon-Orient Express. I servizi Orient Express offrono il trasporto ferroviario più efficiente, veloce e affidabile del continente. "Il mio padrone è abituato alle comodità", dice Beddows, tristemente. Si schiarisce la voce e tace.

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baldo@baldo
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#26 · Luglio 3, 2025, 11:02 am
Cita da baldo su Luglio 3, 2025, 11:02 am

Mentre tornate in carrozza da Cheapside, rimanete in silenzio per diversi minuti .

“Devo partire, Mike. Per Parigi e oltre se necessario. Lo devo al Professore.”

“E’ pericoloso, Leontine. I nemici del professore sono spietati e pronti a tutto, hai visto. E poi sanno chi sei . Ti hanno visto alla conferenza e ci hanno seguito "

Non ti lascerò partire, da sola almeno . Verrò con te “

“Ma Mike…tu…cosa…c’entri? Scusa.”

“C’entro da quando ti ho…accompagnata all’Imperial Institute. Ti hanno seguita. Probabilmente sanno anche dove abiti. Ci dev’essere qualcuno che ti guarda le spalle”

La pausa nel suo discorso suggerisce che stava per dire qualcos’altro ma ha sterzato all’ultimo momento, pensi.

“Deirdre penserà al Pub. Ci ho dedicato la mia vita tutti i giorni da quando sono tornato. Immagino che uno stacco ci possa stare. E poi..” indicando la valigia “ è tutto spesato “ .

Passi la domenica ad organizzare i preparativi per il viaggio. Nonostante cerchi di portare solo lo stretto indispensabile, la valigia sembra sempre troppo piena e pesante. Alla fine dopo diversi tentativi ed avere ribaltato tutta la casa, pensi di avere trovato un compromesso accettabile.

Il Lunedì mattina ( 8 gennaio NDR ) ti rechi in agenzia per acquistare i biglietti per il Simplon Orient Express. Prima destinazione Parigi, dove il Professor Smith ipotizza possa nascondersi il primo pezzo del Simulacrum.

La signora al banco è gentile ed affabile.

“Il primo treno parte Mercoledì 10 Gennaio da Victoria Station. Quanti biglietti desidera ? Prima o seconda classe?”

Con un po’ di senso di colpa tocchi il cospicuo mazzo di banconote all’interno del cappotto “Prima Classe, signora. Fino a Parigi . Nomi : Leontine Rouan e Mike O’Donnell “

“Ahhh..siete in viaggio di nozze ? E’ romanticissima Parigi , anche in inverno “

La gaffe della signora ti illumina “ MA CERTO ! Quale migliore copertura di una coppia in un romantico viaggio di nozze “ pensi .

“ Si…si…ci siamo sposati ieri. Mi scusi , ma sono ancora agitata ed emozionata, non ci  sono ancora abituata  . Metta come nome I coniugi O’Donnell , Mike e Leontine ” Cinguetti .

“Ooohhhh…che bello . Desiderate anche la cabina sul traghetto ? Vorrete viaggiare comodi . Sono 16  sterline in tutto . Vi troverete benissimo , cibo e servizio sono di prim’ordine . Proseguirete o vi fermerete a Parigi ? “

“No no , ci fermeremo a Parigi per qualche giorno “ menti spudoratamente , preferisci non rivelare troppi dettagli del viaggio .

Esci con i biglietti dall’agenzia e ti accerti di non essere seguita, poi fai altre tre tappe per rafforzare la tua copertura.

La sera ti incontri con Mike in un altro Pub amico , per sviare eventuali malintenzionati . Ormai sei pervasa da una sottile paranoia.

Ti accomodi al tavolo con Mike , poi ti togli il cappello , che rivela una splendida acconciatura tutta boccoli .

“Ti piace ? “ La bocca spalancata di Mike vale più di mille parole

Poi allunghi la mano sinistra e mostri una vera scintillante . “ Siamo i coniugi O’Donnell “ sorridi mentre allunghi a Mike una scatolina . “ Spero ti stia , sono andata un po’ ad intuito”

“Ma...ma…ma…” Il colore del viso di Mike passa dal rosso acceso al viola alternativamente .

“Quale miglior copertura ci può essere di due sposini novelli in viaggio di nozze nella Ville Lumière ? Ma non farti illusioni, ho preso due cabine singole ma comunicanti . Prima classe , ovviamente “ lo redarguisci puntandogli l’indice vicino al naso “ Tieni questi “ allungandogli un mazzetto di banconote.” Domani vai a comprare una valigia nuova e dei vestiti. Non voglio che mio marito vada in giro per Parigi trasandato “

Mike ha ancora la bocca spalancata, mentre prende la scatolina con l’anello e i soldi .

“Ci vediamo Mercoledì alle 8 . Victoria Station .”

 

Il treno per Dover non è molto affollato. Mike continua ad aggiustarsi il colletto, a disagio nei suoi abiti della festa. Non ha voluto sentire ragioni: Deirdre poteva occuparsi del pub. Non ti avrebbe fatta partire da sola.

Durante il viaggio, ti soffermi sui tuoi appunti , e pensi a Belgrado . Chissà se dovrai arrivare fino a lì , prima ci sono altre tappe . La prima, Parigi.

Il Muzeum serbski da quell’anno aveva cambiato sede, finendo per occupare i locali di una dimora privata via Miloša Velikog. Scrivi fitto sul tuo taccuino tutte le domande che ti viene in mente di fare al Dr. Todorovic. Conosce il Simulacrum? Potrebbe essere un suo frammento circolato qui e potrebbe aiutarci a cercarlo? Intendi chiedergli anche se è a conoscenza dell’esistenza dei Rotoli di Sedefkar e se sa dove potresti consultarli.

«Turchi» bisbiglia Mike agitandosi sul sedile, mentre due tizi, uno con un caftano leggero e l’altro con un copricapo in stile ottomano, passeggiano lungo il corridoio, dando l’impressione di cercare qualcosa o qualcuno. Un gentlemen in fondo al vagone alza una mano discretamente, per farsi vedere. Lo raggiungono e si siedono accanto a lui, scambiandosi rumorose e amichevoli pacche sulle spalle. Sospiri lasciando andare il taccuino che avevi artigliato per resistere ad un eventuale assalto.

«Non possono essere già sulle nostre tracce» sussurri, ma Mike scuote la testa. «Spero di no, Leontine. Lo spero . Più probabile ci attendano a Parigi , ci sono troppe persone sul treno per fare una mossa “  Ti domandi come mai sembri così sicuro di ciò che dice: l’istinto da soldato? O c’è di più?

Dopo aver studiato le mappe delle città , complice il rollio e beccheggio dei vagoni sulle rotaie, ti addormenti e ti risvegli mentre il treno si arresta. Scruti fuori dal finestrino incuriosita dai mattoni rossi dell’edificio accanto alla stazione, su cui campeggia la scritta DOVER MARINE. Ai lati, ampie vetrate ad arco incorniciate da eleganti pilastri in ferro battuto lasciava intravedere le banchine interne. In lontananza, oltre la linea di lamiera dei depositi, spiccano i due bracci dei pontili e il Mare del Nord, dal quale emergono le sagome delle navi a vapore pronte a salpare per Calais e Boulogne.

Il treno non ha fatto fermate intermedie, noti .

Mentre attraversate il piazzale un auto sfreccia ad alta velocità. Mike ti aggancia per la vita tirandoti da una parte appena in tempo per non farti travolgere. Imprecando contro quei maledetti trabiccoli di metallo, come li chiama il tuo amico, vi avvicinate a passo spedito al porto.

Il piroscafo della Southern Railway vi accoglie al molo. Vi imbarcate per compiere la traversata. Ti auguri che le increspature del mare che vedi avvicendarsi sul pelo dell’acqua non diano problemi alla navigazione. Soffri il mal di mare e sei terrorizzata da navigare.  Anche Mike non pare a suo agio e sbuffa come un mantice mentre a bordo cercate la vostra cabina per riposarvi  . Le luci del tramonto contribuiscono a confondere il panorama in un chiaroscuro di ombre e luci rifratte dall’acqua. Sei emozionata. Non hai mai viaggiato sull’Orient express ma ne hai letto in molti, moltissimi libri. Ti chiedi se riuscirete ad arrivare a Parigi senza intoppi o se, come sembra pensare Mike, dovrete rimanere guardinghi ipotizzando un attacco.

Lui sempre vigile al tuo fianco, da che siete partiti ti ha rivolto solo qualche sorrisino tirato.

Trovate la cabina e vi chiudete dentro . Appena il tempo di mettervi comodo, e Mike russa già come un trattore , la cravatta slacciata . Ne approfitti per riguardare per l’ennesima volta gli appunti sul tuo taccuino . Hai parlato con Beddows e non sa niente del Simulacrum, il Professore non ne parlava . Non sono andati in ospedale perché temevano che i suoi nemici , cercando negli ospedali di pazienti ustionati, arrivassero a loro e lo finissero, ha trovato una clinica privata fuori Londra , ma il Professore prima insisteva a parlare con voi . Termina dicendo che il Professore lo ha incaricato di tenere i contatti tramite voi via telegramma , e di controllare gli uffici postali quando arrivate nelle varie città lungo il percorso


Mentre tornate in carrozza da Cheapside, rimanete in silenzio per diversi minuti .

“Devo partire, Mike. Per Parigi e oltre se necessario. Lo devo al Professore.”

“E’ pericoloso, Leontine. I nemici del professore sono spietati e pronti a tutto, hai visto. E poi sanno chi sei . Ti hanno visto alla conferenza e ci hanno seguito "

Non ti lascerò partire, da sola almeno . Verrò con te “

“Ma Mike…tu…cosa…c’entri? Scusa.”

“C’entro da quando ti ho…accompagnata all’Imperial Institute. Ti hanno seguita. Probabilmente sanno anche dove abiti. Ci dev’essere qualcuno che ti guarda le spalle”

La pausa nel suo discorso suggerisce che stava per dire qualcos’altro ma ha sterzato all’ultimo momento, pensi.

“Deirdre penserà al Pub. Ci ho dedicato la mia vita tutti i giorni da quando sono tornato. Immagino che uno stacco ci possa stare. E poi..” indicando la valigia “ è tutto spesato “ .

Passi la domenica ad organizzare i preparativi per il viaggio. Nonostante cerchi di portare solo lo stretto indispensabile, la valigia sembra sempre troppo piena e pesante. Alla fine dopo diversi tentativi ed avere ribaltato tutta la casa, pensi di avere trovato un compromesso accettabile.

Il Lunedì mattina ( 8 gennaio NDR ) ti rechi in agenzia per acquistare i biglietti per il Simplon Orient Express. Prima destinazione Parigi, dove il Professor Smith ipotizza possa nascondersi il primo pezzo del Simulacrum.

La signora al banco è gentile ed affabile.

“Il primo treno parte Mercoledì 10 Gennaio da Victoria Station. Quanti biglietti desidera ? Prima o seconda classe?”

Con un po’ di senso di colpa tocchi il cospicuo mazzo di banconote all’interno del cappotto “Prima Classe, signora. Fino a Parigi . Nomi : Leontine Rouan e Mike O’Donnell “

“Ahhh..siete in viaggio di nozze ? E’ romanticissima Parigi , anche in inverno “

La gaffe della signora ti illumina “ MA CERTO ! Quale migliore copertura di una coppia in un romantico viaggio di nozze “ pensi .

“ Si…si…ci siamo sposati ieri. Mi scusi , ma sono ancora agitata ed emozionata, non ci  sono ancora abituata  . Metta come nome I coniugi O’Donnell , Mike e Leontine ” Cinguetti .

“Ooohhhh…che bello . Desiderate anche la cabina sul traghetto ? Vorrete viaggiare comodi . Sono 16  sterline in tutto . Vi troverete benissimo , cibo e servizio sono di prim’ordine . Proseguirete o vi fermerete a Parigi ? “

“No no , ci fermeremo a Parigi per qualche giorno “ menti spudoratamente , preferisci non rivelare troppi dettagli del viaggio .

Esci con i biglietti dall’agenzia e ti accerti di non essere seguita, poi fai altre tre tappe per rafforzare la tua copertura.

La sera ti incontri con Mike in un altro Pub amico , per sviare eventuali malintenzionati . Ormai sei pervasa da una sottile paranoia.

Ti accomodi al tavolo con Mike , poi ti togli il cappello , che rivela una splendida acconciatura tutta boccoli .

“Ti piace ? “ La bocca spalancata di Mike vale più di mille parole

Poi allunghi la mano sinistra e mostri una vera scintillante . “ Siamo i coniugi O’Donnell “ sorridi mentre allunghi a Mike una scatolina . “ Spero ti stia , sono andata un po’ ad intuito”

“Ma...ma…ma…” Il colore del viso di Mike passa dal rosso acceso al viola alternativamente .

“Quale miglior copertura ci può essere di due sposini novelli in viaggio di nozze nella Ville Lumière ? Ma non farti illusioni, ho preso due cabine singole ma comunicanti . Prima classe , ovviamente “ lo redarguisci puntandogli l’indice vicino al naso “ Tieni questi “ allungandogli un mazzetto di banconote.” Domani vai a comprare una valigia nuova e dei vestiti. Non voglio che mio marito vada in giro per Parigi trasandato “

Mike ha ancora la bocca spalancata, mentre prende la scatolina con l’anello e i soldi .

“Ci vediamo Mercoledì alle 8 . Victoria Station .”

 

Il treno per Dover non è molto affollato. Mike continua ad aggiustarsi il colletto, a disagio nei suoi abiti della festa. Non ha voluto sentire ragioni: Deirdre poteva occuparsi del pub. Non ti avrebbe fatta partire da sola.

Durante il viaggio, ti soffermi sui tuoi appunti , e pensi a Belgrado . Chissà se dovrai arrivare fino a lì , prima ci sono altre tappe . La prima, Parigi.

Il Muzeum serbski da quell’anno aveva cambiato sede, finendo per occupare i locali di una dimora privata via Miloša Velikog. Scrivi fitto sul tuo taccuino tutte le domande che ti viene in mente di fare al Dr. Todorovic. Conosce il Simulacrum? Potrebbe essere un suo frammento circolato qui e potrebbe aiutarci a cercarlo? Intendi chiedergli anche se è a conoscenza dell’esistenza dei Rotoli di Sedefkar e se sa dove potresti consultarli.

«Turchi» bisbiglia Mike agitandosi sul sedile, mentre due tizi, uno con un caftano leggero e l’altro con un copricapo in stile ottomano, passeggiano lungo il corridoio, dando l’impressione di cercare qualcosa o qualcuno. Un gentlemen in fondo al vagone alza una mano discretamente, per farsi vedere. Lo raggiungono e si siedono accanto a lui, scambiandosi rumorose e amichevoli pacche sulle spalle. Sospiri lasciando andare il taccuino che avevi artigliato per resistere ad un eventuale assalto.

«Non possono essere già sulle nostre tracce» sussurri, ma Mike scuote la testa. «Spero di no, Leontine. Lo spero . Più probabile ci attendano a Parigi , ci sono troppe persone sul treno per fare una mossa “  Ti domandi come mai sembri così sicuro di ciò che dice: l’istinto da soldato? O c’è di più?

Dopo aver studiato le mappe delle città , complice il rollio e beccheggio dei vagoni sulle rotaie, ti addormenti e ti risvegli mentre il treno si arresta. Scruti fuori dal finestrino incuriosita dai mattoni rossi dell’edificio accanto alla stazione, su cui campeggia la scritta DOVER MARINE. Ai lati, ampie vetrate ad arco incorniciate da eleganti pilastri in ferro battuto lasciava intravedere le banchine interne. In lontananza, oltre la linea di lamiera dei depositi, spiccano i due bracci dei pontili e il Mare del Nord, dal quale emergono le sagome delle navi a vapore pronte a salpare per Calais e Boulogne.

Il treno non ha fatto fermate intermedie, noti .

Mentre attraversate il piazzale un auto sfreccia ad alta velocità. Mike ti aggancia per la vita tirandoti da una parte appena in tempo per non farti travolgere. Imprecando contro quei maledetti trabiccoli di metallo, come li chiama il tuo amico, vi avvicinate a passo spedito al porto.

Il piroscafo della Southern Railway vi accoglie al molo. Vi imbarcate per compiere la traversata. Ti auguri che le increspature del mare che vedi avvicendarsi sul pelo dell’acqua non diano problemi alla navigazione. Soffri il mal di mare e sei terrorizzata da navigare.  Anche Mike non pare a suo agio e sbuffa come un mantice mentre a bordo cercate la vostra cabina per riposarvi  . Le luci del tramonto contribuiscono a confondere il panorama in un chiaroscuro di ombre e luci rifratte dall’acqua. Sei emozionata. Non hai mai viaggiato sull’Orient express ma ne hai letto in molti, moltissimi libri. Ti chiedi se riuscirete ad arrivare a Parigi senza intoppi o se, come sembra pensare Mike, dovrete rimanere guardinghi ipotizzando un attacco.

Lui sempre vigile al tuo fianco, da che siete partiti ti ha rivolto solo qualche sorrisino tirato.

Trovate la cabina e vi chiudete dentro . Appena il tempo di mettervi comodo, e Mike russa già come un trattore , la cravatta slacciata . Ne approfitti per riguardare per l’ennesima volta gli appunti sul tuo taccuino . Hai parlato con Beddows e non sa niente del Simulacrum, il Professore non ne parlava . Non sono andati in ospedale perché temevano che i suoi nemici , cercando negli ospedali di pazienti ustionati, arrivassero a loro e lo finissero, ha trovato una clinica privata fuori Londra , ma il Professore prima insisteva a parlare con voi . Termina dicendo che il Professore lo ha incaricato di tenere i contatti tramite voi via telegramma , e di controllare gli uffici postali quando arrivate nelle varie città lungo il percorso

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